STEFANO CIERI, Lighting and Rendering TD, CANECANE

Stefano Cieri

Stefano vive e lavora a Roma, è designer freelance e creatore di contenuti digitali, Attualmente, lavora nel campo del design e della comunicazione visiva per diversi clienti. La sua collaborazione più recente è quella con CANECANE, per il  Lighting e Rendering TD, per il film “Box Office 3D”.

Negli ultimi anni, ha lavorato a due lungometraggi animati, presso “Rainbow Cgi”; inoltre, ha insegnato Digital Design, Fashion Design, Illustrazione e Design sostenibile in diverse scuole e università.
Ha conseguito una laurea in disegno industriale e un master in system design, e un post-laurea in Tecniche per la Multimedialità.
Soprattutto, a Stefano piace vivere tra i due emisferi del suo cervello, dove arte e tecnica si incontrano.
Ogni volta che può, fa ricerche sullo sviluppo sostenibile, e su possibili applicazioni nel design, nell’informatica e nella comunicazione.

 

Taxiceratops: anatomia e il comportamento di una creatura digitale, nata a Roma

In Italia, quando nel cinema si parla di effetti visivi, il dibattito si fa vago, in qualche modo contraddittorio,  e sempre irrisolto.
In effetti, la cultura italiana gli effetti visivi non è così rinomata. Eppure, ci sono tanti validi studi e professionisti italiani che lavorano in questo campo (sia in patria che all’estero), producendo sempre ottimi risultati e dimostrando notevoli doti. In ogni caso competenze e risultati devono essere inseriti in un contesto, per poter essere interpretati correttamente e pienamente compresi.
La realizzazione di una creatura intera in CGI per il film “Box Office 3D”, il primo live-action stereo 3D movie in Italia, sarà presentata come un’opportunità per analizzare e discutere il modo in cui la cinematografia italiana possa influenzare i professionisti degli effetti visivi e le loro pratiche.

Si discuterà di alcuni aspetti chiave per la comprensione di questo, nel tentativo di capire cosa abbia portato allo scenario attuale,quali opportunità stiano nascendo, e quali limiti siano ancora da superare.